MA IL CANE È DAVVERO IL MIGLIORE AMICO DELL’UOMO?

ORE 22:30
Rientrata a casa. Sì, lo so, sono solo le dieci di sera...
Sono ancora sotto shock per quello che è successo. Penso seriamente che da qualche parte nel mondo qualcuno abbia preso una bambolina con le mie sembianze e l'abbia riempita di spilli.
La mia vita è una catastrofe.


Sono arrivata da Mark verso le 19:30. Lui era davvero molto sexy ai fornelli, con i primi due bottoni della camicia slacciati e i capelli leggermente arruffati. Wow!
L'appartamento è proprio carino, non enorme, ma molto accogliente e con una bellissima vista sul parco.
Mark ha dimostrato da subito una grande simpatia nei confronti di Marlon e io mi sono sentita davvero sollevata. Sono veramente stufa di quei damerini preoccupati soltanto di quanti peli possa lasciare il mio cane sulla loro giacca firmata o sui sedili della loro fottuta auto.

Il mio cavaliere mi ha offerto del vino bianco mentre finiva di preparare la cena e abbiamo chiacchierato flirtando fino a quando non è stato tutto pronto sul tavolo.
"Caspita avvocato, sei una vera sorpresa ai fornelli. Questa pasta è deliziosa."
"Ti ringrazio Miss Olivia, sono contento che ti piaccia"
"Chi ti ha insegnato a cucinare?"
"Molly, mia nonna."


Sì, lo so chi è... A quanto pare lei e Bonnie hanno fatto in modo che noi arrivassimo a questo punto stasera. Forse dovrò ringraziarle.

"Beh, è stata un'ottima insegnante"
"Sì, mia nonna è fantastica, come la tua, del resto"

L'atmosfera iniziava a scaldarsi lentamente. Mark mi guardava in modo sempre più sfacciato. Mentre finivamo il nostro dessert, una squisita tarte tatin accompagnata da panna montata, ad un certo punto il mio affascinante avvocato mi ha lanciato uno sguardo a dir poco famelico, ha lasciato cadere il cucchiaino, mi si è avvicinato e...

Ci stavamo baciando da circa un minuto come due quindicenni al cinema, quando abbiamo sentito un rumore strano, come un tonfo, provenire dal bagno. 
Abbiamo lasciato a malincuore la nostra piacevole occupazione e siamo andati a vedere cosa accadeva.
Marlon era vicino al lavandino ed era impegnato a giocare con qualcosa che stava sul pavimento. Quando l'ho chiamato, lui si è girato verso di me ed aveva una specie di pon pon di pelo che usciva dalla bocca.
"Marlon, con cosa stai giocando?"
"Beh, quello è, cioè, quello era... Buddy, il criceto di nonna Molly"

Quando siamo riusciti a togliere il povero animaletto dalle fauci di quell'imbecille del mio cane, per lui non c'era già più nulla da fare.
Sono scoppiata in un pianto irrefrenabile e Mark ha cercato di consolarmi.
"Olivia, non fare così, non è stata colpa tua, gli animali sono istintivi. Comprerò un altro criceto per mia nonna. Non ti preoccupare"

Ovviamente l'atmosfera si è rapidamente surgelata e io sono tornata a casa con il mascara che mi colava lungo il viso portando l'assassino al guinzaglio.


ORE 23:05
MESSAGGIO DI MARK: 
Olly, non essere arrabbiata con Marlon. La colpa è mia, sono stato uno stupido a lasciare Buddy a portata di mano. Non pensarci e fai una bella dormita.
Notte
Mark

Non uscirò mai più di casa. La mia storia d'amore con Mark è finita ancor prima di iniziare. Ed è tutta colpa di questa specie di Hannibal Lecter che dorme beato nella sua cuccia. Maledetto Marlon!!!!!

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